I Social Media secondo Lucio Presta

Napier Academy intervista Lucio Presta, fondatore di Arcobaleno Tre, società che si occupa di management di artisti italiani e stranieri.

In un’intervista esclusiva rilasciata alla Napier Academy, Lucio Presta analizza il cambiamento che sta interessando tutto il mondo della comunicazione e il ruolo che in questo processo hanno i social media.

 

Chi è Lucio Presta?

Lucio Presta è ormai un ex ragazzo appassionato del suo lavoro da più di trent’anni. Gioco con quello che è il mestiere più bello del mondo, l’industria della televisione. È l’industria dei sogni, l’industria delle meraviglie, l’industria delle cose belle e di quelle meno belle. Lo faccio con tale passione che, il giorno che qualcuno dovesse scoprire che lo farei anche gratis, smetterà di pagarmi.

 

Che cosa sono i social per lei?

Social. Già la parola di per sé è bellissima, però, in un attimo i social media possono trasformarsi in una minaccia, in qualcosa che incombe sulle vite di ognuno di noi. I social hanno accorciato le distanze, le persone si sentono vicine, Paesi prima divisi da distanze apparentemente incolmabili ora quasi si lambiscono. Questo straordinario potere, se non trova la capacità di autoregolamentarsi, si può trasformare in forza brutale. Oggi i social possono essere un’enorme opportunità per tutti, ma anche una grande arma di distruzione di massa.

Nel mondo della televisione, in un primo tempo, i social sono stati guardati con sospetto e con un po’ di snobbismo. Si tendeva a guardarli, sminunedoli di fronte alla capacità di penetrazione della TV. Capita la portata del fenomeno e verifcato che neanche l’audience televisiva poteva arrivare a fare i numeri dei social, si è cominciato a studiare con interesse il fenomeno. I social sono uno tsunami inarrestabile che ha cambiato le regole del gioco: la velocità e l’efficacia con cui fanno circolare i contenuti sono del tutto inedite. Noi che facciamo televisione, soprattutto quella generalista, non possiamo più pensare di comunicare i valori dei nostri prodotti e dei nostri brand senza i social.

 

Perché, oggi, è importante conoscere i social?

Se non si conosce un mezzo, se ne fa un uso errato. Proprio per questo motivo è necessario mettere a punto un vero e proprio codice etico per i social: si deve evitare che si trasformino in un luogo dove chiunque, dietro l’anonimato di un nickname, possa fabbricare verità o menzogne a proprio piacimento.

Napier Academy

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