Xabier Iriondo: tradizione, sperimentalismi e avanguardia musicale

Xabier Iriondo, chitarrista degli Afterhours, tra gli speaker del prossimo Master in Marketing e Comunicazione per la Musica di Napier Academy

La sperimentazione musicale è da sempre il tratto distintivo del suo lavoro: Xabier Iriondo, chitarrista degli Afterhours, sarà tra gli speaker del prossimo Master in Marketing e Comunicazione per la Musica di Napier Academy.

Chi l’ha detto che la musica, come tutto il resto, per essere contemporanea debba guardare sempre e solo al digitale? Gli strumenti che abbiamo in questo mondo 2.0 sono sicuramente un plus per un approccio semplice e immediato a tutto ciò che può essere (o diventare) musica, ma ancora più importante è la coscienza di ciò che è stato. Cercare e trovare nuovi input, usare la tecnologia come mezzo di esplorazione e ricerca anziché subirla passivamente come sterile punto d’arrivo.

Ci piace l’idea di definire Xabier Iriondo come un artigiano del suono. Chitarre, pedali, distorsori ed altri effetti sono gli elementi con cui ha saputo costruire quella particolare sonorità che è stata per anni il suo marchio di fabbrica.

Il piacere della sperimentazione

Xabier Iriondo ha origini spagnole (il padre è basco), ma nasce a Milano nel 1971. Inizia a suonare la chitarra da autodidatta attorno alla maggiore età e a partire dagli anni ’90 collabora a un’infinità di progetti. Nel 1992 diventa il chitarrista degli Afterhours, la collaborazione con la band di Manuel Agnelli dura fino al 2001 per poi riprendere nove anni più tardi (dal 2010 ad ora).

La sua passione per il mondo analogico e gli strumenti vintage lo porta ad aprire un negozio a Milano: dal 2005 al 2010 è stato a capo di “Sound Metak” che, oltre a vendere strumenti musicali vintage e da collezione, si era affermato come un vero e proprio laboratorio di sperimentazione del suono ospitando performance di musicisti.

Una carriera fatta di tanti progetti

Gli artisti con cui ha suonato e lavorato Xabier Iriondo, sia live che in studio, sono davvero tantissimi: dai primi progetti con i Six Minute War Madness e gli A Short Apnea, per poi arrivare alle collaborazioni con Damo Suzuki, Pierpaolo Capovilla, Stefano Pilia, Verdena, Fuzz Orchestra, Cristina Donà e Mark Lanegan, solo per citarne alcuni.

Nel 2012 pubblica il suo debutto solista “Irrintzi” (termine che si riferisce a un urlo stridente e prolungato, espressione di felicità nel folklore basco). In questo album Iriondo mescola tradizione e avanguardia sperimentale; anche l’aspetto estetico del vinile è curato nei minimi dettagli, tanto da farlo diventare un vero e proprio oggetto artistico.

Negli ultimi anni ha continuato i suoi sperimentalismi nei progetti The Shipwreck Bag Show, Polvere, No Guru e attualmente è attivo come chitarrista degli Afterhours, Todo Modo e Buñuel (gruppo formato con Pierpaolo Capovilla e Franz Valente – Il Teatro Degli Orrori / One Dimensional Man – ed Eugene S. Robinson della band californiana Oxbow).

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